Animation-Day: 20 Domande

L’ Animation-Day è una giornata internazionale che celebra e divulga l’arte dell’animazione e dei suoi creatori. Si tiene il 28 ottobre, data che commemora il debutto del Théâtre Optique di Charles-Émile Reynaud al Musée Grévin di Parigi, nel 1892. A livello pionieristico, l’animazione è nata prima del cinema, ma oggi i due mondi sono strettamente intrecciati e rappresentano due facce della stessa medaglia. Per celebrare l’occasione, ho chiesto alle persone di pormi alcune domande sull’argomento, alle quali risponderò.

Questioni di Termini

1. Cos’è per te l’animazione?
L’animazione, in quanto caricatura della vita, è l’arte massima di tutto. Non è solo disegno o sentimento, ma è anche vissuto. I migliori animatori sono quelli che, oltre alla bravura esecutiva, infondono il loro vissuto, avvicinandosi all’atto creativo di Dio, in quanto solo la vita può infondere vita. Solo la luce può infondere ombre di esistenza. Chi anima gli effetti visivi o speciali , anima la trasformazione di energia nella materia, ma grazie alla fantasia possiamo anche creare e distruggere quell’energia illusoria.

2. Perché si chiama “Animazione” in Italiano ? Deriva davvero da “anima + azione”? Poteva esserci un altro termine più adatto?
Sì, il termine deriva proprio da anima + azione: “dare un’anima” attraverso il movimento. È una definizione bellissima e ancora attuale. Leonardo, come molti altri artisti, ha sempre cercato di ritrarre l’anima dei personaggi nei suoi quadri, ma se studi l’arte scopri che l’anima si percepisce soprattutto attraverso il movimento: riconosci una persona da come cammina, da come si muove. L’unico altro modo per vedere l’invisibile è attraverso lo sguardo, gli occhi del personaggio.

Oggi noi possiamo dare l’illusione di vita, e già questo rende l’animazione un’arte con le sue regole. Forse si sarebbe potuto usare termini come “vivificazione” o “dinamizzazione”, ma nessuno avrebbe reso così bene l’essenza poetica del processo. Eviterei però di inventare nuovi termini, perché nel settore esistono già numerosi sinonimi presi da altre lingue — come Animated Cartoon, Motion Graphic, Dessin Animé, Anime — senza contare tutti i termini legati a chi fa questo mestiere, che sono ancora più vari e a volte possono confondere chi si avvicina al mondo dell’animazione.

3. Qual è la differenza tra animazione tradizionale, digitale 2D, 3D e stop-motion?
La tradizionale è disegnata a mano, fotogramma dopo fotogramma sulla carta; la 2D digitale usa software e strumenti che possono anche ridurre di molto la quantità di disegni bidimensionali da fare ed è il miglioramento di quella tradizionale; mentre la 3D costruisce mondi e personaggi nelle tre dimensioni e animati nello spazio. La Stop-Motion muove fisicamente oggetti reali, fotografandoli uno a uno ed è anche l’antenato del 3D per gli effetti speciali.

4. Negli anni ’90, quando si disegnava ancora a mano ma si colorava al computer, quella tecnica era considerata 2D, ibrida o ancora Tradizionale?

Ricordo che ai tempi era considerata ancora tradizionale perchè il grosso del lavoro si faceva comunque su carta e inoltre erano anche le prime sperimentazioni. Anche per una questione di fascino, si preferiva “non sembrare degli imbroglioni” ma nella realtà tencnica é una forma ibrida, spesso chiamata “tradizionale digitale” ma con l’influenza di Adobe Flash sostituita più dal termine popolare “Paperless” ; che è anche più corretto.

Oggi si usa più il termine 2D, sia perchè differisce meglio dal 3D sia perchè 2D significa 2 dimensioni ( senza asse profondità) e anche perchè quel D dà anche idea di Digitale. Anche nel 2D capitano situazioni in cui è meglio fare il movimento frame by frame più che l’interpolato e quindi questa netta distinzione con il tradizionale è diventato più un fatto storico per indicare la differenza temporale di quando si facevano su carta prima dell’ ambiente digitale ed è giusto. Nel Pratico, 2D e tradizionale sono la stessa cosa ormai. Hai semplicemente uno Studio di Animazione nel Pc.

5. Cosa rende, secondo te, un film animato davvero “indimenticabile”?

Come direbbe il mio ex professore Marino; l’idea. Un film animato si base sulle idee; di trama,di messaggio, di come sono i personaggi, fino a come combinare i colori tra di loro e a come usare bene le musiche e tutto il resto. Il segreto di un buon film sono le idee.

Un idea buona può essere anche economica,anzi, più è economica è meglio è nell’ animazione perchè è un mezzo che dà il meglio nella semplicità. Molti pensano che l’animazione buona sia solo quella Iperealistica e non a caso vanno a finire quasi sempre nel fare 3D…ok… benissimo ma se fosse vera questa premessa, allora nessuno si ricorderebbe i corti di CHuck jones o di Tom&Jerry e così via; eppure la gente se li ricorda con affetto perchè rimangono palesemente dei cartoni e non imitano la realtà ma la sfidano. E’ questo che li rende divertente; la loro assurdità.

Un film non deve solo parlare ai bambini o ragazzi ma anche agli adulti e quando un cartone è serio e parla di temi delicati o specifici; è fatto bene quando riesce a parlare al bambino interiore che hanno tutti gli adulti. Essere bambini non implica essere immaturi o stupidi o per forza ingenui ed è questo che spesso la nostra società sbaglia a concepire. Anche uno di cent’anni può essere un bambino dal punto di vista emotivo o comunicativo. Anzi, più si invecchia e più ahimè,si ritorna bambini in un certo senso… l’ animazione è un linguaggio rivolto a tutti e per funzionare devi aver soppesato bene le idee. L’errore è la norma ma se ha un senso non fa contorno.

Ferri del Mestiere

6. Come nasce un film o una serie animata, dall’idea alla realizzazione?
Tutto parte da un’idea o un concetto. Si scrive una sceneggiatura, poi si passa allo storyboard, al design dei personaggi e degli ambienti. In parallelo alla fase di animazione; abbiamo montaggio,suono, musica e la distribuzione. Ci sono dei film che non sono stati completati nonostante fosse avanti la produzione o film finiti che ancora non sono stati distribuiti per vari motivi. Ogni fase inizia dopo la precedente.

7. E’ meglio usare Passo 1 o Passo 2 ?

Dipende. Spesso è il Passo 2 a essere la scelta migliore,specie per i dialoghi e per la maggior parte dei movimenti. Il passo uno è più un obbligo quando animi in mix con il live action o in stop-motion ma in animazione 2D, viene usato solo quando si tratta di smear, movimenti veloci come la corsa o che avvengono insieme a quelli di camera per evitare slittamenti sgradevoli come quelli dei piedi.

Puoi ridurre il fastidio se pianifichi gli spazi in primi anche se poi la scena sarà in secondi ma quando hai il personaggio che cammina insieme al fondale,fallo in primi. Se cammina solo lui e il fondale è fermo,lo puoi fare a passo due. A volte per i personaggi che stanno lontano puoi usare il passo 3.

Quando il personaggio tocca qualcosa, prova passo 2 o 4 in quel fotogramma. Inoltre se hai due personaggi insieme, puoi usare passo 1 su uno e passo 2 sull altro per spostare l’attenzione da uno all’altro. Il passo uno serve a dare più vita. La cosa migliore è la flessibilità.

8. Quanto tempo serve per realizzare un minuto di animazione?
Dipende dallo stile e dal budget: un minuto di animazione tradizionale può richiedere settimane o mesi di lavoro. In 3D, il processo è diverso ma altrettanto lungo; animare un secondo può richiedere anche un’ intera settimana. La Tecnica che richiede più tempo per raccontare la stessa scena è la Stop-Motion. I numeri li sai sempre dopo. A volte si fà un campione del progetto per avere una stima più precisa ma per qualche ragione misitica la cosa migliore è raddoppiare sempre per via degli imprevisti.

9. Quali programmi o strumenti si usano oggi per animare?
Ogni software risponde a esigenze diverse e offrono strumenti diversi a prezzi diversi. La cosa migliore è saper usare più di uno. Tra i più diffusi ci sono Toon Boom Harmony, TVPaint, Adobe Animate, Blender, Maya, After Effects, Moho, Tahoma2D, Krita, Flippa Clip e FireAlpaca. Oggi tutti i programmi permettono di fare un buon lavoro, tutto stà nelle mani dell’Artista e della sua sensibilità. Ancora una volta; lo strumento più importante che puoi usare è la Tua Mente e il Tuo Cuore. E’ sempre un fatto di idee. Alcuni sono ambiziosi a tal punto che si creano da se i loro programmi.

10. Cos’è uno “smear”? puoi fare esempi pratici e chiarimenti di come e quando usarli ?
Gli smear frames sono fotogrammi in cui il disegno o personaggio è deformato in maniera esagerata per accentuare e rendere paradossalmente più naturale e credibile la velocità di un movimento. Lo Smear è SEMPRE 1 frame. Puoi avere più smear diversi in successione ma ciascuna posa distorta la puoi mostrare solo 1 volta.

Perchè questa regola; è semplice: quando qualcosa si muove più veloce della pellicola, nel frame della pellicola che è sempre ad esempio 24 foto al secondo; la singola foto ha catturato varie pose insieme di quell’ istante. Di solito nella realtà tale cosa comporta a una sfocatura ( Motion Blur) e man mano che l’oggetto era molto più veloce,la sfocatura diventa sempre più una scia; quasi qualcosa di invisibile ma che avverti.

In Animazione hai 3 tipi di scelta e stà a te scegliere nei vari casi e anche combinarli insieme. Hai lo Smear dove hai più pose insieme nello stesso foglio ; poi hai lo smear allungato, cioè una unica posa allungata e poi ultima scelta hai la scia (Dry Brush) ; non hai pose del personaggio ma sono linee di colore che muovendosi ti danno il senso… pensa a quando il personaggio corre così tanto che le sue gambe diventano delle ruote… quando sono ruote lì hai una scia di colore che và in senso orario.

Il contrario dello smear è concettualmente il GAP; ovvero senza intercalazione passi da una posa A ad B di colpo e serve appunto a dare quel senso di colpo e questo và usato con molta parsimonia.

Consigli Pratici

11. Come si fa a dare “vita” e personalità a un personaggio animato?
Osservando la realtà, studiando i gesti umani e interiorizzandoli. Perchè si muove in quel modo? Quanto e come lo compie il movimento?Dove è il peso e come viene spostato nel tempo? Bisogna pensare e ricercare molto prima e solo dopo mettersi ad animare.

12. Quali sono i principi base dell’animazione che ogni animatore dovrebbe conoscere?
Sicuramente i classici 12 principi codificati dalla Disney ma anche il buon uso di Path e dei Take e di come animare bene i Dialoghi e le Pause tra i movimenti. L’ Animatore DOC lo riconosci già se ti sà dire la giusta definizione di Animazione Secondaria. Oltre a ciò deve avere anche qualche altra conoscenza come uso del colore, disegno,regia, narrazione o recitazione in modo tale da arricchire meglio il suo stile.

13. Come possiamo migliorare come animatori? Hai dei consigli o “tips” pratici?
Disegnare ogni giorno, osservare persone reali, analizzare film animati frame per frame e sperimentare in prima persona. Pensa in termini di volume,pensa in termine di personalità. Segui bene gli archi. Pianifica.

14. Quali sono gli errori più comuni che un animatore principiante commette?
Mancare di Pazienza. Ignorare il ritmo, animare troppo in fretta o far muovere tutto, sbagliare le accelerazioni o decellerazioni, animare tutto come se fosse rigido e in modo lineare. Inventarsi cose quando non le sà invece di ricercare referenze e avere grosse carenze di disegno o di composizione. Mettere spesso le mani a pugno o a mettere male i piedi.

L’errore più grande, però, è pensare che la tecnica basti da sola. Molti sono così arroganti che lasciano il corso di animazione entro le prime tre lezioni ; se non hai la pazienza e la capacità di animare la palla che rimbalza ; non sei portato per questo mestiere. Non ti illudere. Del resto parliamo di un cerchio, siamo tutti capaci di scrivere la lettera O.

15. Si guadagna bene lavorando nel mondo dell’animazione?

No tanto; chi fà questo mestiere lo fa per vocazione,gloria,talento e passione. I soldi fanno piacere ma sono sempre al secondo posto anche perchè se uno guardasse solo l’aspetto economico non avrebbe mai quella curiosità artistica di ampliare e crescere.

Dipende anche dal ruolo, dal paese e dal tipo di produzione. In Italia spesso i compensi sono più bassi rispetto agli standard internazionali, ma con esperienza e portfolio forti si può lavorare su progetti globali ben retribuiti. Quindi puoi essere ben pagato ma dall’estero,da chi ne capisce.

Pareri sul futuro

16. C’è un film, una serie o un artista che ti ha ispirato ad entrare in questo mondo?

Personalmente con Re leone e Robin Hood nacque la passione ma anche i film come Rogger Rabbit e Pianeta del tesoro mi hanno convinto nel tempo che volevo far davvero questa cosa come Mestiere. L’artista che magari mi ha più influito è stato sicuramente il lavoro di Chuck Jones; ma nel tempo anche altri artisti si sono aggiunti e ciascuno ha contribuito in qualche modo. Questo è il bello dell’Arte ; puoi solo arricchirti quando ti relazioni con gli altri.

17. Come ti tieni motivato/a e ispirato/a durante progetti lunghi e impegnativi?

Alternando studio e sperimentazione, guardando film nuovi o classici a cui sono affezionato. A volte faccio anche altro come giocare a scacchi,leggere roba su altri argomenti o semplicemente riposandomi e svagandomi. L’ispirazione è come un muscolo: va allenata. Il riposo e distacco aiuta molto.

18. Cosa pensi dell’uso dell’animazione “ibrida” (2D + 3D) nelle produzioni moderne?

È una delle frontiere più interessanti: unisce la libertà espressiva del disegno con la profondità del 3D. Film come Spider-Man: Into the Spider-Verse hanno mostrato quanto sia potente questa contaminazione e ne sono felice. Alla fine conta ciò che viene mostrato sullo schermo. A nessuno interessa la marca del tuo pc se il film non è bello o degno dello schermo.

19. Che impatto pensi avrà l’intelligenza artificiale nel mondo dell’animazione?
L’iA non sostituirà l’animatore, ma potrebbe cambiare il suo modo di lavorare. Potrà aiutare a velocizzare le parti noiose, ma la creatività, l’intenzione e l’emozione resteranno umane. Io penso che verrà usato più nelle fasi di pianificazione o post-produzione. Permetterà a molti singoli di ovviare alle loro mancanze e quindi ci sarà sicuramente un aumento di animatori indipendenti. Per cento anni si è fatta della grande animazione senza iA e quindi si potrà sempre fare della buona animazione se si vuole;con o senza di essa.

20. Come immagini l’animazione tra 10 anni ?
Sempre più accessibile, interdisciplinare e sperimentale. Una preferenza maggiore verso i corti animati rispetto ai lungometraggi, anche in termini di produzione. Forse diventerà una vera e propria disciplina scolastica, perché in essa si racchiudono molti ambiti professionali ed educativi. Se deve accadere questa ultima cosa, spero di esserci in quel giorno.